Sarasso, Bullet in the Head e l’ uccisione di Berlusconi
Di Rosy Rosella Russo postato il 25 ottobre, 2009, 3:23 pm
Riportiamo il testo integrale della lettera di Riccardo Ferrigato, segretario provinciale dei Giovani Democratici, in risposta agli articoli apparsi su Tribuna Novarese:
Carissimo Direttore,
ho letto con sorpresa le numerose pagine in cui, nello scorso numero del suo giornale, si disquisiva riguardo alla graphic novel di Simone Sarasso e Andrea Rudoni (United We Stand) e al suo presunto legame con il Partito Democratico novarese. Sono stato particolarmente colpito da un parallelo tracciato, a pagina 2, tra l’immagine dell’uccisone di un personaggio simile a Silvio Berlusconi, presente nel testo di Sarasso, e il titolo della festa dei Giovani Democratici, “Bullet in the head”, cui Sarasso partecipò.
Vorrei chiarire innanzitutto che il titolo della festa che organizzammo ad agosto si riferiva chiaramente ad una canzone dei Rage Against the Machine, gruppo rock californiano, del 1991. Come molti lettori sapranno, quella canzone non è certo un inno alla violenza, ma una esortazione alla coscienza critica e all’anticonformismo. Per questo è stata adottata come simbolo della prima festa regionale dei Giovani Democratici. All’interno di quell’evento chiedemmo a Simone Sarasso di partecipare alla presentazione dell’ultimo romanzo di Walter Veltroni, cogliendo l’occasione di poter affiancare all’ex segretario un promettentissimo giovane scrittore delle nostre terre. Non credo di dover giustificare la scelta: basterebbe leggere uno dei suoi lavori per convincersi della appropriatezza di quella partecipazione.
Già, leggere i lavori di Simone Sarasso sarebbe una pratica utile, soprattutto per chi intende versare fiumi di inchiostro sull’argomento. Sottolineando la stima che provo per il suo lavoro e per il suo giornale, le consiglierei di chiedere ai suoi collaboratori di leggere l’ultima fatica dello scrittore – United we stand appunto – e non di soffermarsi soltanto ad una singola illustrazione. Il testo è in realtà una graphic novel, non perderebbero molto tempo, glielo assicuro. Leggendo il testo scoprirebbero che l’uccisione di un personaggio rassomigliante a Silvio Berlusconi non è certo considerata come un evento positivo, anzi. Scoprirebbero che quell’evento è invece l’inizio di una discesa pericolosa verso il caos. Se i suoi collaboratori ci mettessero un poco di attenzione, si accorgerebbero che anche un personaggio del tutto simile allo stesso Sarasso viene ucciso e sinceramente non credo che da questo si possano inferire tendenze suicide dello scrittore. Insomma, non si può estrapolare una vignetta e venderla come il desiderio dell’autore.
Il significato del libro e quello del titolo della nostra festa sono stati da voi completamente travisati. Non ho il minimo dubbio che non ci sia malafede nel vostro lavoro, ma consiglierei che, nella foga di scrivere, non si dimenticasse di leggere. Come vostro assiduo lettore sono infatti molto dispiaciuto che questi involontari fraintendimenti vi abbiano portati su una strada sbagliata, che ha tolto spazio a vicende ben più gravi come quelle che riguardano i recenti arresti per episodi di tangenti.
Sono sicuro che il suo giornale potrà recuperare queste mancanze.
Augurandole buon lavoro,
I miei più cordiali saluti
Riccardo Ferrigato
Segretario Provinciale Giovani Democratici








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